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Papà dito · Il blog breve

"Non ho sonno!": quando il pisolino pomeridiano diventa una battaglia

sonnopisolino1-3 anni 2 min di lettura
"Non ho sonno!": quando il pisolino pomeridiano diventa una battaglia

Il trigger

Sabato pomeriggio, ore 14:30. Tuo figlio si strofina gli occhi, sbadiglia e inciampa sui suoi stessi giocattoli. È palesemente esausto ed estremamente irritabile. Eppure, appena accenni ad andare a letto, scatta in piedi urlando: "No! Io non ho sonno!" in preda a un pianto disperato. Ti chiedi come sia possibile che un bambino così stanco opponga una resistenza simile.

Il perché

Come spiega Anna Pasotti, consulente del sonno infantile e fondatrice de L'Acchiappasonno, la 'pressione del sonno' impone un bisogno biologico di riposo a metà giornata, specialmente tra i 12 mesi e i 3 anni. Se questo momento viene saltato, il corpo produce cortisolo (l'ormone dello stress), che agisce come un eccitante, provocando iperattività e rendendo ancora più difficile addormentarsi sia di giorno che di sera.

La strategia pratica

1

Ritarda il tentativo di 30 minuti

Rispetto all'orario abituale, aspetta mezz'ora in più. Questo aiuterà il bambino a percepire chiaramente la propria stanchezza e ad accogliere meglio il riposo.

2

La routine della scelta limitata

Struttura un rituale pre-pisolino di 10-15 minuti in cui il bambino possa fare scelte controllate e non contrattabili (es. "Quale di questi due libri vuoi leggere prima di chiudere gli occhi?").

3

Oscurità totale

Mantieni la camera da letto completamente buia, esattamente come faresti per la nanna notturna, per favorire il rilassamento del sistema nervoso.

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