Papà dito · Il blog breve
"Non ho sonno!": quando il pisolino pomeridiano diventa una battaglia

Il trigger
Sabato pomeriggio, ore 14:30. Tuo figlio si strofina gli occhi, sbadiglia e inciampa sui suoi stessi giocattoli. È palesemente esausto ed estremamente irritabile. Eppure, appena accenni ad andare a letto, scatta in piedi urlando: "No! Io non ho sonno!" in preda a un pianto disperato. Ti chiedi come sia possibile che un bambino così stanco opponga una resistenza simile.
Il perché
Come spiega Anna Pasotti, consulente del sonno infantile e fondatrice de L'Acchiappasonno, la 'pressione del sonno' impone un bisogno biologico di riposo a metà giornata, specialmente tra i 12 mesi e i 3 anni. Se questo momento viene saltato, il corpo produce cortisolo (l'ormone dello stress), che agisce come un eccitante, provocando iperattività e rendendo ancora più difficile addormentarsi sia di giorno che di sera.
La strategia pratica
Ritarda il tentativo di 30 minuti
Rispetto all'orario abituale, aspetta mezz'ora in più. Questo aiuterà il bambino a percepire chiaramente la propria stanchezza e ad accogliere meglio il riposo.
La routine della scelta limitata
Struttura un rituale pre-pisolino di 10-15 minuti in cui il bambino possa fare scelte controllate e non contrattabili (es. "Quale di questi due libri vuoi leggere prima di chiudere gli occhi?").
Oscurità totale
Mantieni la camera da letto completamente buia, esattamente come faresti per la nanna notturna, per favorire il rilassamento del sistema nervoso.
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Nessuno insegna a fare il genitore: costruiamo insieme una piccola cassetta degli attrezzi.
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